Le dichiarazioni della maggioranza in risposta al nostro Ordine del Giorno sulla crisi siderurgica dimostrano una cosa chiara: Ferrari e la sua giunta non vogliono un vero dibattito pubblico su un tema che riguarda il futuro di tutta Piombino.
Ci accusano di voler “rientrare nella partita siderurgica”. Ma il punto è proprio questo: noi non dobbiamo rientrarci, perché non ne siamo mai usciti. E, soprattutto, nessuno dovrebbe essere escluso da una questione che riguarda la nostra città, i nostri lavoratori, il nostro tessuto economico e sociale. Il Consiglio Comunale rappresenta tutti i cittadini e le cittadine di Piombino, e con il respingimento di quell’OdG, Ferrari e la sua maggioranza hanno scelto di escludere l’intera comunità da un dibattito che ci riguarda tutti.
Una strategia trumpiana e sovranista
Invece di confrontarsi con le opposizioni e con i cittadini, la giunta Ferrari preferisce nascondere i problemi, evitando qualsiasi discussione trasparente in Consiglio Comunale. Il loro è un metodo autoritario: decidono in pochi, comunicano solo ciò che fa comodo e accusano chi osa sollevare domande scomode.
Dicono che “alimentiamo incertezze tra i lavoratori”. No, le opposizioni tutte danno voce proprio alle loro incertezze.
Dicono che il PD ha fatto scelte sbagliate in passato. Ma oggi chi governa? Chi ha avuto il compito di risollevare Piombino negli ultimi sei anni? L’alibi dello slogan “quelli di prima” non funziona più. Piombino è oggi una città in ginocchio, morsa dalla crisi in tutti i suoi settori, e se siamo a questo punto è anche per l’incapacità di questa amministrazione e per la chiusura totale che la sua maggioranza ha dimostrato in questi sei anni di Consiglio Comunale.
Hanno avuto sei anni per dimostrare di saper governare e il risultato è sotto gli occhi di tutti: la città è ferma, il lavoro manca, la siderurgia è ancora in attesa di un rilancio che non arriva, e chi ha il dovere di dare risposte continua a fuggire dalle proprie responsabilità.
La verità sul Consiglio Comunale: è l’opposizione a tenerlo in vita
Ci dicono che potevamo convocare noi una commissione. Questo nuovo slogan dimostra ancora una volta tutti i loro limiti e la loro incapacità di assumersi le responsabilità che hanno come maggioranza. Anziché governare, preferiscono scaricare su altri ciò che spetterebbe a loro fare. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti: a mantenere in vita i lavori del Consiglio Comunale sono state le opposizioni. Lo dimostrano gli Ordini del Giorno, le mozioni, le interrogazioni, gli atti che abbiamo portato avanti con costanza e responsabilità. Fosse per loro, il Consiglio Comunale sarebbe solo un orpello inutile, da convocare soltanto per gli atti obbligatori previsti dalla legge e per i quali non possono fare a meno.
Noi invece crediamo che il Consiglio Comunale sia il luogo della democrazia, del confronto, del controllo sulle scelte della giunta. Ed è proprio questo che Ferrari e la sua maggioranza vogliono evitare: essere messi di fronte alle proprie responsabilità, dover rendere conto del nulla che hanno prodotto in questi anni.
Noi continueremo a batterci affinché il futuro della siderurgia a Piombino non venga deciso da pochi, ma sia una questione di tutta la città. Ferrari e la sua maggioranza possono tentare di chiudere gli occhi e tappare la bocca al Consiglio Comunale, ma non fermeranno il bisogno di verità e trasparenza che chiedono i cittadini e i lavoratori.